Paperback, 258 pages
Italian language
Published Feb. 1, 2009 by Le Scienze.
La teoria dell'evoluzione alla prova dell'esperienza
Darwin aveva ragione, la sua teoria dell'evoluzione era esatta. Oggi più che mai possiamo affermarlo, grazie allo sviluppo della biologia, della genetica e di tecniche che permettono di studiare il DNA di qualsiasi essere vivente del passato, nei casi in cui è possibile, e del presente. È dunque nel patrimonio genetico che si possono trovare le prove dell'esattezza della teoria pubblicata da Charles Darwin nel 1858, come spiega Sean B. Carroll, professore di genetica all'Università del Wisconsin a Madison, in Al di là di ogni ragionevole dubbio, il libro in edicola con «Le Scienze» di febbraio.Il titolo fa riferimento a chi nel passato e nel presente ha negato le prove che via via si accumulavano a favore dell'evoluzione, o addirittura attaccava l'evoluzionismo tout court. Si pensi per esempio al caso Lysenko o ai sostenitori dell'intelligent design, al quale è dedicato un capitolo. Ora, ribatte Carroll, possiamo affermare, con una formula …
Darwin aveva ragione, la sua teoria dell'evoluzione era esatta. Oggi più che mai possiamo affermarlo, grazie allo sviluppo della biologia, della genetica e di tecniche che permettono di studiare il DNA di qualsiasi essere vivente del passato, nei casi in cui è possibile, e del presente. È dunque nel patrimonio genetico che si possono trovare le prove dell'esattezza della teoria pubblicata da Charles Darwin nel 1858, come spiega Sean B. Carroll, professore di genetica all'Università del Wisconsin a Madison, in Al di là di ogni ragionevole dubbio, il libro in edicola con «Le Scienze» di febbraio.Il titolo fa riferimento a chi nel passato e nel presente ha negato le prove che via via si accumulavano a favore dell'evoluzione, o addirittura attaccava l'evoluzionismo tout court. Si pensi per esempio al caso Lysenko o ai sostenitori dell'intelligent design, al quale è dedicato un capitolo. Ora, ribatte Carroll, possiamo affermare, con una formula presa a prestito dalle aule dei tribunali, che Darwin aveva ragione. È tutto scritto in quello che Carroll chiama «il libro del DNA», la cui lettura è la vera protagonista della sua opera.Certo, si deve conoscere il linguaggio con cui è scritto. Ma la capacità divulgativa di Carroll rende questa lettura interessante e piacevole, senza rinunciare al rigore scientifico. E così nel bicentenario della sua nascita, febbraio 1809, Darwin vedrà sconfitti i suoi detrattori. Al di là di ogni ragionevole dubbio.